Poesia Primavera
Anonimo
Primavera
Anonimo
Primavera
La primavera è tornata.
Sole sui prati e sui giardini, nelle stanze della
casa e nelle aule della scuola. Fiori dovunque:
i primi fiori, dal profumo lieve. Cielo limpido e
brezze gentili. Erbetta IiIlle rive e gemme sui
rami. E il canto dei ruscelli chiacchierini.
Ecco le rondini!
Vengono da terre lontane e nelle loro ali vi
è ancora il fremito del vento.
Hanno abbandonato i paesi dove incomincia
a far freddo e, attraversate lunghe distese di terra
e di mare, sono venute a cercare il sole tra noi.
Cosi, con San Benedetto,
ci annunciano che è tornata la primavera.
La città si sveglia
La Primavera, arrivata in città, si accorse che i
tetti e le strade avevano bisogno di una bella
lavatina.
E mandò marzo a sciacquarli e a lavarli con
la pioggia e con il vento.
Sole sui prati e sui giardini, nelle stanze della
casa e nelle aule della scuola. Fiori dovunque:
i primi fiori, dal profumo lieve. Cielo limpido e
brezze gentili. Erbetta IiIlle rive e gemme sui
rami. E il canto dei ruscelli chiacchierini.
Ecco le rondini!
Vengono da terre lontane e nelle loro ali vi
è ancora il fremito del vento.
Hanno abbandonato i paesi dove incomincia
a far freddo e, attraversate lunghe distese di terra
e di mare, sono venute a cercare il sole tra noi.
Cosi, con San Benedetto,
ci annunciano che è tornata la primavera.
La città si sveglia
La Primavera, arrivata in città, si accorse che i
tetti e le strade avevano bisogno di una bella
lavatina.
E mandò marzo a sciacquarli e a lavarli con
la pioggia e con il vento.
