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Poesia di A. Lugli
Primavera

Tutto dormiva: gli orti,
gli alberi. il cielo, il sole;
parevan tutti morti
i viali e le aiuole.
Poi venne qualcheduno
e, senza far chiasso,
mise le foglie al pruno
e svegliò il ghiro e il tasso.
Appese in cima agli alberi
fiorellini d'argento,
lasciò gli uccelli liberi
volare contro il vento.
E, per i dormiglioni,
una sveglia di tuoni!

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