Poesia di L. Galli
La stagione più bella
La stagione più bella
La stagione più bella
Ecco ecco ch'è arrivata
primavera colorata
con il sole
con le viole
con i gridi
con i canti dentro i nidi.
Son fioriti i biancospini.
Poi verranno i maggiolini
con le rose rosse e gialle.
Son tornate le farfalle:
sono bianche
i sono stanche.
Or nei prati di velluto
il leprotto muto muto
va a cercare fra il trifoglio
pian pianino l'erba voglio.
Là nel bosco profumato
canta il merlo innamorato.
Mentre cento e più ranocchi
solo pancia solo occhi
fanno in coro: «cre, cre, cre».
Nel cortile le galline
fanno tutte: «co-co-dé»,
deponendo i bianchi ovini
per la Pasqua dei bambini.
Ecco ecco ch'è arrivata
primavera colorata
con il sole
con le viole
con i gridi
con i canti dentro i nidi.
Son fioriti i biancospini.
Poi verranno i maggiolini
con le rose rosse e gialle.
Son tornate le farfalle:
sono bianche
i sono stanche.
Or nei prati di velluto
il leprotto muto muto
va a cercare fra il trifoglio
pian pianino l'erba voglio.
Là nel bosco profumato
canta il merlo innamorato.
Mentre cento e più ranocchi
solo pancia solo occhi
fanno in coro: «cre, cre, cre».
Nel cortile le galline
fanno tutte: «co-co-dé»,
deponendo i bianchi ovini
per la Pasqua dei bambini.
