
Poesia di Marcella Rizzi
Le tue parole, nonna
E fu proprio
in un giorno
di marzo
nonna,
che affidasti
alla brezza
frizzante
d'un tocco
di campana
d'argento
quest'ultime
parole
«Quando morrò,
seppellitemi
in un lembo
di terra.
Il cemento
non potrà,
così
spegnere
la mia libertà,
Quando morrò,
sotto le zolle
bagnate di rugiada
potrò
riprovare
la freschezza
dell alba
Il mio sonno
sarà
interrotto
dal riso
d'un usignolo
e potrò affidare
il mio canto
di speranza
Una nonna amante della natura e della libertà, giunta alla soglia della vita, esprime un suo ultimo, delicatissimo desiderio: poter rimanere, nel suo eterno riposo, a contatto con la terra, le sue zolle, la fresca rugiada, il vento, il canto degli uccelli...
