Poesia di Gaetano Arcangeli
Padre caro, vorrei riudire
Padre caro, vorrei riudire
che quello, lontano, è il faro
di Cesenatico, forse, rivedere
i lumi della costa vacillare
ancora, al dubbio della tua risposta...
Riabbandonarmi sulle tue ginocchia
a spiar la tua voce fredda e alta
pungere la Via Lattea sensitiva,
e alla blanda vertigine del sonno
che dal tuo appoggio declinava al mare...
Radi fiori esalavano in ascolto
da una scarpata, l'incerto tuo dire
di treni fragorosi, ad echi alterni,
arrivanti, di vento e di silenzio,
apriva, cauto, i colori del disco...
Umili si colmavan le tue pause
di tali attese, io ascoltavo con te;
trepidavamo di stelle e di arrivi.
...Riudir la tua voce; quell'evento
serale della pacifica estate..
