Poesia di Igino Creati
Una preghiera solitaria
Sul passo breve trascinato per la stanza
s'arresta la memoria;
esco dal mio ed entro in un altro labirinto
erede, o padre, del tuo silenzio.
So che non puoi - come desideri - discendere
né saltare tra le pietre
su cui si sciolse la neve di febbraio.
Vorrei metterti un mattino al posto d'un gabbiano
e lasciarti volare
prima che ogni coraggio
vacilli all'assedio della morte.
Tenera fra le tue mani ritorni
una preghiera solitaria.
