Poesia di E. Pampiglione Bassi
Farò ridere papà!
Io quando sarò grande
vo' fare Il muratore:
tante belle casette
di diverso colore.
Dentro ci metto tutti
i poveri bambini,
quelli che sono soli
e non hanno quattrini.
lo quando sarò grande
vo' fare il farmacista.
Tutte le medicine
che guariscono i mali
le voglio tener pronte
dentro grandi scaffali.
E quando un poveretto
qualche male si sente
gli do la medicina
senza che paghi niente.
Vo' fare il macellaio.
quando sarò cresciuto,
e vendere la carne
a chi sarà venuto.
Poi verso sera, lesto.
infilo nel paniere
tante belle bistecche
(di quelle proprio vere)
e vado da quel bimbi
che sono pallidini...
da quelli che hanno fame
e sono poverini!
lo quando sarò grande
vo' fare il giardiniere:
tutti i fiori più belli.
tutti li voglio avere.
E dopo li dispongo,
assieme a qualche frutto.
con grazia. per benino,
un poco dappertutto.
lo quando sarò grande
vo' fare il giocoliere.
e salti e capriole
saranno il mio mestiere.
Così quando la sera
a volte il babbo arriva
coll'aria un poco triste
e stanca di fatica,
io sbuco fuori a un tratto
col viso infarinato
e guizzi e balzi buffi
gli faccio tutt'attorno.
e dei giochetti strani,
e tante mosserelle...
finchè lo vedo ridere,
ma proprio a crepapelle.
