Il padre di famiglia ed Esopo
Un padre di famiglia aveva un figlio crudele
che appena fuori del paterno sguardo
infliggeva agli schiavi il tormento di dure nerbate
come segno della sua focosa gioventù.
Allora Esopo al padre racconta così:
Un tale attacca insieme giovenco e vecchio bue,
ma costui per nulla convinto di doversi sottomettere al giogo
d'un impari collo,
si scusa che l'età l' ha indebolito.
Disse il villano:« Non temere nulla,
non voglio che ti stanchi, bensì che ammaestri
chi con calci e cornate stracca tanti ».
Dolcezza è medicina dell' asprezza.
E se tu questo tuo figlio non tieni con te sempre appresso,
se l'insolente cuore con la bontà non freni,
bada! il lamento riempirà la casa.
