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montagna
Poesia di Fausto Bongioanni

Doni della montagna
Il giglio, il rododendro, il ciclamino,
il ranuncolo, il fungo e la castagna,


fragole, felci, resina di pino:
quanta preda c'è da fare in montagna!
Con la bocca macchiata di lamponi
si sale a mangiar neve sui nevai.
E i mirtilli non sono forse buoni?
Di mangiarne non smetteresti mai.
E latte, e burro, e miele da leccare!
Poi, que{ giorno, l'arrosto di camoscio
una memoria sempre fissa in mente.
Ma, soprattutto, l'umile sorgente,
fra l'umile erba, dall'umile scroscio:
ti chini a bere,. e ti par di pregare.


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