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La Festa degli alberi è nata in America

I giapponesi dicono: "Se abbatti un albero, piantane due ".
E il Corano
dice: "Se un uomo pianterà alberi fruttiferi, verrà compensato da Dio in misura dei frutti prodotti ".
Gli alberi furon tenuti in grande onore presso popoli di carattere diversis
simo, in tutti i tempi: talvolta furono adorati come altrettante divinità o come simboli della divinità; o almeno consacrati agli dei; come presso i Greci il lauro ad Apollo, dio della poesia, e l'ulivo a Minerva, dea della sapienza e delle arti di pace.
In Italia nell'età pagana le foreste eran grata dimora agli dei, e gli alberi che questi tutelavano erano inviolabili.
Ma quando tale protezione degli dei cessò, e il crescere dell'industria navale e l'estendersi dei pascoli alpini produssero il disboscamento, si ebbero, specie in alcune regioni quali la Basilicata e la Sardegna, mutamenti sostanziali di climi e frane estesissime e sterilità di terreni prima coltivati e fertili.
Ora l'Italia risorta si studia e si sforza di porre riparo al grave danno; vuole ridare ai suoi monti il verde ammanto, costringere le acque a un corso più regolare, arrestare il franamento della montagna; e tènere abetine già promettono nuovi boschi qua e là sulle Alpi e sul" Appennino.
L'Italia vuole rimettere
~ in onore l'amore e il culto degli alberi e dei boschi.
Questo significato appunto ha la simbolica festa degli alberi che si celebra nelle scuole: festa che ebbe la sua prima origine negli Stati Uniti, a favore delle vaste e quasi spopolate regioni occidentali delle praterie.
Il "giorno dell'albero" è divenuto in America una festa annuale e nazionale.
Ecco il canto col quale la gioventù americana celebra la bella solennità:
" Boscaiuolo, rispetta quell'albero! non toccare neppure un ramo! esso mi riparò nella mia giovinezza; io lo proteggerò ora. Mio padre lo piantò di sua mano e lo pose vicino alla sua capanna.
«Orsù boscaiuolo, lascialo stare; la tua scure non deve recargli danno.
Vor
resti abbatterlo, quest'albero vecchio e familiare, del quale la gloria e la fama sono diffuse in tutto il mondo? Boscaiuolo, deh, non lo fare! non spezzare i vincoli che ancora lo legano alla terra; deh! risparmia questa vecchia quercia, che s'innalza torreggiando verso il cielo.
Quando non ero che un ozioso ragaz
zo, ricercavo la sua ombra; intorno ad essa anche le mie sorelle si baloccavano e saltavano allegramente, e mia madre mi baciava, e mio padre mi stringeva la mano... Perdona, o boscaiuolo, questa lacrima; ma, ti prego, non abbattere la povera quercia antica. Oh albero, mio vecchio amico! Le fibre del mio cuore Sono avvolte intorno a te, strette come la corteccia al legno! L'uccello selvatico canta fra i tuoi rami, che si curvano ancora sotto il suo peso.
Oh mio vecchio albero, sfida ancora l'uragano! E tu, boscaiuolo, vattene; finché
avrò vita la tua scure non l'abbatterà ".

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