Poesia di Antonio Rieppi
Chi devasta, talvolta, le incipienti pinete,
con tanto amore piantate, le quali, ove
fossero rispettate, si svilupperebbero in belle
macchie verdi e boschetti utili e deliziosi?
Non certamente i ragazzi che frequentano la
scuola; ma gente sfaccendata o incosciente
che, passandovi dappresso, strappa i rami
più belli, e d'inverno, dà fuoco al seccume
delle erbe, o estirpa le piantine per portarsele
a casa o venderle a compratori poco scrupolosi.
Da ciò la necessità d'una più vigile sorveglianza
da parte dei custodi dell'ordine pubblico, sui luoghi
ove sono state fatte le piantagioni e di un maggior
interessamento dei cittadini stessi per la loro
tutela, anche perché il culto degli alberi, ovunque
si trovino, è sempre indizio di amore al decoro
del proprio paese e quindi di civiltà.
