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Sonetto di Vittoria Colonna
Tempo è pur, ch’ io con la precinta vesta,

Sonetto VIII
Tempo è pur, ch’ io con la precinta vesta,

Con l’ orecchie e con gli occhi avidi intenti,
E con le faci in man vive ed ardenti
Aspetti il caro Sposo e lieta e presta;
Per onorarlo riverente onesta,
Avendo al cor gli altri desiri spenti;
E brami l’ amor suo, l’ ira paventi;
Sicch’ ei mi trovi al gran bisogno desta.
Non ch’ io sol prezzi i suo doni infiniti,
E le soavi sue alte parole;
Onde vita immortal lieto m’ offerse;
Ma perchè la man santa non m’ additi,
Dicendo: Ecco la cieca, che non scerse
Fra tanti chiari raggi il suo bel Sole.

Rime  (Vittoria Colonna, marchesana di Pescara) Sonetti spirituali

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