Sonetto di Vittoria Colonna
Siego ver voi, Signore, indarno l’ ale
Sonetto X
Siego ver voi, Signore, indarno l’ ale,
Prima che ’l vostro caldo interno vento
M’ apra l’ aria d’ intorno, qualor sento
Vincer da nuovo ardor l’ antico male.
Che giunga all’ infinito opra mortale,
Vostro dono è, però che in un momento
La può far degna; ch’ io da me pavento
Di cader col pensier, quand’ ei più sale.
Bramo quel raggio, di che ’l ciel s’ alluma,
Che scaccia dense nebbie; e quella accesa
Secreta fiamma, ch’ ogni giel consuma:
Perchè poi lieve al caldo, ed alla bruma,
Tutta al divino onor l’ anima intesa,
Si mova al volo altero in altra piuma.
Rime (Vittoria Colonna, marchesana di Pescara) Sonetti spirituali
