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Sonetto di Vittoria Colonna
L’Alto Signor, del cui valor congionte

Sonetto II
L’Alto Signor, del cui valor congionte
Tien due varie nature un sol subietto,
Prego che sia il mio Apollo; e gli occhi e’l petto
Mi bagni omai del suo celeste fonte;
Sicchè scopra altre Muse, ed altro monte
La vera fede al mio basso intelletto;
E spiri l’ aura sacra alto concetto,
Che renda al cor l’ eterne grazie conte.
Non cerco ornar le tempie mie d’ alloro,
Nè con Icaro alzarmi; onde poi d’ alto
Abbia a cader nel mio morir secondo.
Spero viver mai sempre, e d’ altro ch’ oro
Aver corona, se con leggier salto

Rime (Vittoria Colonna marchesana di Pescara) Sonetti spirituali

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