Poesia di Vito Bologna
Triste canto
Coronavirus (Covid-19)
Se pure analfabeta
mi chiamano il poeta
credo che fanno male
io non sono un liceale
la mia non è una seta
di gente industriale.
Ho visto azzurri cieli
e mare in tempesta
una donna senza veli
nell`ora della siesta
l`ape che dava il miele
bambini fare festa.
Un mondo assai strano
con questa pandemia
chi è molto lontano
soffre di nostalgia
per l`uomo anziano
che brutta malattia.
Ho visto innamorati
sull`erba far l`amore
farfalle colorate
saltar da fiore in fiore
dopo vidi un poeta
parlare con il cuore.
Una giovane infermiera
cura nella corsia
un bimbo ammalato
di questa malattia
dicono che il corona
è morte e non perdona
No, non sono un poeta
non studio letteratura
ma so che questo virus
per tutti è una fregatura
sia giovane che anziani
muoiono senza paura.
Voi che mi leggete
vivete in santa pace
la morte non guarda
che è vile e chi audace
la morte è una livella
sia brutta oppure bella.
Muore il contadino
e il ricco suo vicino
muore il professore
come muore un muratore
la morte non guarda in faccia
ed a tutti da` la caccia
Ti piaccia o non ti piaccia
il virus è una grande minaccia.
