Login

Pin It

Poesia di Veronica Palladino
Papà 

Un treno mi attraversa la

pancia,

ogni vagone esaspera e

brucia le terminazioni nervose.

I pensieri mulinano nel 

vortice esiziale delle Croci che ti 

hanno tumulato. 

Nel ricordo dei tuoi occhi cola a

picco il carico dei giorni più intensi,

sfigurato dall’eccesso della calda

e infiammante felicità.

Il tuo sorriso fresco, sincero, 

risorge viatico salvifico di entusiastico 

ardore

nella querula mente.

Angoscia.

Prosternazione.

Buio.

Poi esco dallo stambugio e

respiro , respiro.

Sei qui.

Nell’aria.

Nel bel tepore del cuore che sciaguatta 

fra i morbidi riflessi del primo risveglio.

Nella guaina adamantina che custodisce l’

animarinsecchita.

Sei qui.

Indefettibile amore cosmico.

Pin It