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Poesia Tito Marrone
Il balcone

Chi ci s'affaccia, dimmi, a quel tuo balcone a petto d'oca,
ora che i muri si sgretolano
e i pavimenti crollano
e si lamenta nel cortile, fioca
voce di solitudine,
la fontanella roca ?
Non singhiozzare. Dimmi che tu sei
morta o perduta
in un lontano camposanto dove
per anni ed anni
l'erba è cresciuta
su la tu pietra logora.
Dimmi che tanto tempo è passato;
ch'eri già vecchia che sei morta in pace.
E soffoca il tuo pianto;
ti dimenticherò.
Ma se tu singhiozzi
da quest'ombra vicina,
subito il tuo ricordo giovanile
mi balzerà dall'anima corrosa
disperatamente;
ti penserò vivente,
capelli biondi, occhi d'azzurro, bocca
di rosa !
Non singhiozzare. La tua casa crolla.
Il tuo balcone è arrugginito. Il tempo
come vento trasporta l'onda della sua polvere
per ricoprirci. Dimmi che eri vecchia e che sei morta : ti crederò.
Sentirò sul mio capo appesantito
tutti i capelli bianchi.

da La Fronda, Palermo,1 giugno 1905

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