Preghiera per Carasso
di Saffo
«O Cipride e voi Nereidi, incolume
datemi che mi torni il fratello
e che quanto in cuor vuole che avvenga,
tutto si avveri,
e che cancelli tutto quanto sbagliò in precedenza,
e così ci sia gioia in cuore per lui
e dolore per i nemici: e per noi
nessuno sia danno.
E sua sorella voglia render partecipe
dell'onore, e dai dolorosi tormenti
liberi quelli a cui prima, soffrendo,
bloccava il cuore
. . . . . ].ed udendo in cuore
. . . . . ].le parole dei cittadini
. . . . . ].[. . .] e nemmeno
. . . . . ][. . .]
. . . . . ].[. .].
. . . . . ]: ma tu, veneranda Cipride,
. . . . . . . . ] i mali posti [. . . . .
. . . . . ].»
Secondo Erodoto, Carasso di Mitilene, figlio di Scamandronimo e fratello più grande di Saffo, comprò la cortigiana tracia Rodopi, giunta a Naucrati e di aver ingannato un commerciante di vino di Lesbo. Saffo, per difendere il fratello scrisse questa poesia.
