Poesia di Rosa Staffiere
Per l'aloe
Per l'aloe
La notte è scura
di stelle orfana
scialba la luna
fuggevole e labile qual scìa
di un mare privo di tesori.
Seduta tra volti spensierati
scruto nell'indistinto giardino
a tratti rischiarato da intermittenti
fari che fuggono nella notte
ecco l'aloe mi appare carico di prodigi.
Sento salir nel petto un grido di gioia
non tutto è insulso e oscuro
dall'esotica pianta
si accendono bagliori di speranza.
Guardo ammaliata l'oscurità e odo la mia anima struggersi
nel desiderio di quiete
e per qualche istante scorgo la speranza
camminar con passi felpati
e la vedo brillar qual tigre
piena di mistero e di malia e mi sento felice
come nell'infanzia
felice come da tempo non lo ero più stata.
Settembre 1998
di stelle orfana
scialba la luna
fuggevole e labile qual scìa
di un mare privo di tesori.
Seduta tra volti spensierati
scruto nell'indistinto giardino
a tratti rischiarato da intermittenti
fari che fuggono nella notte
ecco l'aloe mi appare carico di prodigi.
Sento salir nel petto un grido di gioia
non tutto è insulso e oscuro
dall'esotica pianta
si accendono bagliori di speranza.
Guardo ammaliata l'oscurità e odo la mia anima struggersi
nel desiderio di quiete
e per qualche istante scorgo la speranza
camminar con passi felpati
e la vedo brillar qual tigre
piena di mistero e di malia e mi sento felice
come nell'infanzia
felice come da tempo non lo ero più stata.
Settembre 1998
Si è sparsa la voce che un preparato con l'aloe possa arrestare il male crudele.
