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Poesia di Rosa Staffiere
E continuo il mio andare
E continuo il mio andare
è frequente il mio viaggio
onde il rimedio ricercare
per il venefico fior di Maggio
quando i figli di Leda
feriron la quercia con la loro teda.
Un Maggio amato antico ..
con il tripudio di voli e fiori
ora con furore io maledico
poi che malvagio ha trafitto i nostri cuori.
Maggio mese mio tanto amato
hai demolito la quieta esistenza
incertezza e dolore mi hai portato
in un cesto traboccante sofferenza.
Ora i miei ricordi sono ostaggio
non più liberi, ma disperati
poi che si riportano a Maggio
a una mattina sfolgorante e chiara
che in un'ora indefinita
mi fece diventar foglia smarrita
sferzando l'anima mia straziata.

Febbraio 1998
Nota: figli di Leda Castore e Polluce nella cui costellazione il sole si trova nel mese di Maggio.
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