Poesia di Rosa Staffiere
La crudeltà della vita
Siccome eravamo giovani
e desiosi d'amore
di sera fuggivamo la luce
i giardini e le strade affollate
per andare immersi nell'ombra
verso una siepe fiorita
seguendo il profumo
che si diffondeva nell'etere.
Oggi le nostre anime
sono sepolte da rovine di castelli
abbiamo lasciato le vie buie
e più non ci lasciamo attirare
da siepi fiorite.
Siamo avvolti pur nella luce
da oscura silenziosa malinconia
mentre ridiamo senza desiderio
inganniamo l'insensata crudeltà della vita.
Maggio 1997
