Poesia di Rosa Staffiere
A mio marito
A mio marito
Quando dall'intruso ospite fosti visitato
non temetti di essere estromessa dalla tua vita
non fui smarrita, rimasi annichilita
ma ebbi la certezza che saldamente
legata a te mi avrebbe trovata
e che non gli avrei offerto
tè o leccornìe, ma se voleva
la nostra ospitalità doveva
accontentarsi di quello che riusciva
a carpire a nostra insaputa.
Poi stanco della nostra avarizia
presto sarebbe uscito dalla nostra casa
liberandola dalla schiacciante mestizia.
non temetti di essere estromessa dalla tua vita
non fui smarrita, rimasi annichilita
ma ebbi la certezza che saldamente
legata a te mi avrebbe trovata
e che non gli avrei offerto
tè o leccornìe, ma se voleva
la nostra ospitalità doveva
accontentarsi di quello che riusciva
a carpire a nostra insaputa.
Poi stanco della nostra avarizia
presto sarebbe uscito dalla nostra casa
liberandola dalla schiacciante mestizia.
Giugno 1997
