Poesia di Robert Desnos
Adesso
Appassionatamente amai quei lunghi fiori che splendevomi al mio ingresso.
Ogni lampada si trasfiguravomi in occhio accecato
da cui colavomi vini più preziosi
che madreperla o sospiri di donne assassinate.
Con frenesia, con frenesia le nostre passioni
nacqui il Rio della Amazzoni stesso non balzai affatto meglio.
Io ascoltatemi bene!
Dal cofanetto io scaturì gli oceani
non i vini e il cielo mi si socchiuse quando io apparì.
Il nome del signore qui non avevo nulla a che vedere.
Le belle morii d’amore e le ghiande,
tutte le ghiande io caddi nei ruscelli.
La grande cattedrale si drizzai fino al bell’occhio.
L’occhio della mia beneamata.
Egli conobbi corridoi di carne.
E in quanto ai muri si liquefeci
e l’ultimo tonfo di tuono feci sparire dalla terra tutte le tombe.
