Poesia di Renata Viganò
Tra la nebbia
Fra la nebbia cammino per il monte
recando in mano un mazzo di vIole,
e m'accarezza il mormorio del fonte,
m'illumina lo smorto e triste sole.
• Gli alberi muti sembrano malati,
curvi, schiacciati sotto un peso immane,
e fra la nebbia prendon forme strane
di giganti fantasmi incappucciati.
Su i boschi cupi di castagni e faggi
la nebbia si disperde in fiocchi bianchi
e fra le grigie nubi filtran stanchi
del sol malato i calmi e scialbi raggi.
Fra la nebbia che ondeggia a volta a volta
non mi rammento più vita nè morte.
La bianca nebbia si fa ancor più folta:
fra le mie mani stan le viole morte.
Febbraio 1912
Ginestra in fiore
