Poesia di Rainer Maria Rilke
La sera
Come una indefinibile fata d'ombre...
Vien da lungi la Sera, camminando
per l'abetaia tacita e nevosa.
Poi, contro tutte le finestre preme
le sue gelide guance e, zitta, origlia!
Si fa silenzio, allora, in ogni casa.
Siedono i vecchi, meditando. I bimbi
non si attentano ancora ai loro giochi!
Le madri stanno siccome regine.
Cade di mano alle fantesche il fuso.
La Sera ascolta, trepida pei vetri:
tutti, all'interno, ascoltano la Sera.
La poesia ci presenta una delle più belle e originali personificazioni della sera, che, come una indefinibile fata d'ombre, avvolge tutto e tutti in una stessa atmosfera di silenzio, di pace, di abbandono, in cui ogni cosa ed ogni essere sembrano restare come sospesi in un momento di attesa, o di stanchezza, o di assorto ripensamento sulle vicende del giorno e della vita.
