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Poesia di Peter Orlovsky
La poesia della lumaca

Scava la mia tomba a forma di cuore cosicché come un fiore
io sia aerato di libertà e bello di sensazione.
Tomba radice cuscino, lingua in su dalla tomba e dimenata
alla nube sbombata.
Le orecchie volte presso al substrato di muschio verde feltro
e rumore di pioggia chioccola traverso questo strato
alle radici che mi solleticheranno all'orecchio.
Tomba di fieno, le mie dita abbisognano di taglio così da
sfilar via in curva di suono oppure
Tomba di spazzatura, alta sulla mia testa, presto il sangue
mi sgocciolerà nell'orecchio
nesciuna celta eccetto che la tomba, così il gatto e la
pecora si margheritano.
Treno mi trascinerà la tomba, il mio fiato sfumando vapor
dolce tra rota e rotaia.
Perciò micetto corda e palla, balzella sopra questo cumuletto
foh sì gentil e caretto
Dimodoché il dito mi si flette e diventa lumaca e va curioso
 per la propria strada.

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