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solitudine
Poesia di Paul Celan 

Marchio di fuoco

Non dormimmo più, poiché giacevamo nel quadrante
della malinconia

e flettemmo le sfere come verghe,
e rimbalzarono indietro e sferzarono il tempo a sangue,
e dicesti imbrunire crescente,
e dodici volte dissi tu alla notte delle tue parole,
ed essa si schiuse e rimase aperta,
e le posi un occhio nel grembo e ti intrecciai l'altro ai capelli
e allacciai tra i due la miccia, la vena aperta 
e una giovane folgore si avvicinò nuotando.

trad. M. Karen e M. Bagnasco

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