Il Lusso e la Miseria
di Plauto
Il Lusso (alla Miseria): Vieni mi dietro, figlia mia, e fa il tuo dovere.
La Miseria: lo ti vengo dietro; ma non capisco quello che devo fare.
Il Lusso: Adesso capirai. Vedi quella casa? Su! Entra!
Il Lusso (rivolto agli spettatori): Se mi state attenti, in due parole vi dirò
di che si tratta, tanto perché non pigliate abbaglio.
Prima di tutto vi dirò chi sono io e chi è quella donzella che è entrata in quella casa, lo mi chiamo il Lusso, quella è la mia figliola.
E adesso tendete bene gli orecchi che vi dico perché l'ho fatta entrare in quella casa. Lì, abita un giovane, che, aiutato da me, ha consumato tutto il patrimonio lasciatogli da suo padre. E siccome adesso non possiede più il becco di un quattrino ed io invece ho tanti bisogni così, per riconoscenza di quello che ha speso per me, gli regalo la mia figliola in isposa.
