Poesia di G. Orzella
Al Soldato Ignoto
Nel cuore di Roma dal quale irraggiano le
strade ai quattro venti, s'alza un monumento
grandioso con scale e, ripiani, colonnati e statue,
bianco di marmi e fortemente risplendente
nella tinta grigia e rossiccia della città.
Nel punto medio del monumento, alto quanto il
colle del Campidoglio, è una tomba che non porta
inciso un nome. Nella tomba sono le ossa di
un soldato che nella battaglia perdette con
la vita ogni segno distintivo e il nome persino.
A lui, il più modesto degli eroi, il più obbediente
al richiamo della Patria. è stato assegnato il posto
più distinto nel territorio nazionale e la più ambita
motivazione per la medaglia d'oro:
« Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà.
Resistette inflessibile nelle trincee più contese.
Prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie
e cadde combattendo, senz'altro premio
sperare che la vittoria e la grandezza della
Patria.
(24 maggio 1915 - 4 novembre 1918) ».
