Poesia di Morena Tricerri
Il lago di sale
Nel meriggio arroventato
foglie pigre
Curve stanno
Nerborute le cortecce
Groviglio di torsione
Rompono la secca terra
Si respira lì sul lago
Salsedine di mare
Arsa la battigia
dal salato rifrangere dell’onda è dissetata
In quel silenzio di calore
La cicala frinisce l’ala
Al riparo tra le fronde
Echeggia altisonante
L’impetuoso canto dell’estate.
