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Poesia di Milly Dandolo - Mattino di Pasqua
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Poesia di Milly Dandolo
Mattino di Pasqua

Dai nidi sonnecchianti nell'ombra fiorita dei peschi
le rondinelle si levano a stuoli;
scotendo l'ali ancora odorose di sogni e di petali,
cercano in aria i tenui fili della prima luce.

Ed ecco all'improvviso la luce discende cantando
e le campane s'affacciano nell'alto.
"Rondini del Signore, intrecciate le ali a ghirlanda
per coronare il capo che fu trafitto da spine:

rondini del Signore, tessete col becco sottile
trame di fili d'erba come per nidi,
e fatene un mantello per le spalle flagellate a sangue,
rondini del Signore innocenti e benedette.

Strappate un ramo fresco d'ulivo e mettetelo nella
mano in cui mise la triste canna Erode,
e pregate il Signore che sollevi quel ramo sul mondo,
e benedica gli uomini di buona volontà!"

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