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Poesia di Massimo Bena
City Blues

Vago per la città, una mattina d'Autunno appena sbocciato.

Un giallo pallido e freddo.

Vagabondi tristi.

Sguardi alienati.

Strade ferite.

Passi frettolosi.

Alveari con infiniti occhi.

Gabbiani immigrati solidali con gatti randagi.

Scatolette fumanti, tutte in fila  verso il lavoro latitante.

Rotaie, divorate da piante e amazzoniche erbe.

Lunghe code per il pane e le quotidie .

Al semaforo rosso una piccola vecchietta attende il suo cammino.

Scuole mezze vuote e mezze gremite , dove forse nasce il futuro ?

Portici , lunghe gole del Diavolo, dove dormono i clochard che nulla hanno e nulla temono.

Marciapiedi slavati che arrancano, smarrendo il tempo.

Le prime foglie morte rivestono il cemento , rattoppato e consunto.

Lui nasconde tesori antichi di questa grande giostra , che sempre gira.

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