Poesia di Maria Pellino
Squarci
Se opporsi ad acque
che si diradano
lungo argini scoscesi
è pari a una rimembranza
che si consuma in squarci vividi
di bisogni, desideri e misteri
come considerare la sostanza?
Un nulla eterno?
O frutto di un perpetuo
moto del tempo
che ricaccia pensieri dispersi
negli atavici solchi dell'esistenza?
Talvolta radici si inchiodano
al traghettar beato dell'essere
che sfuggente si insinua
ora in una voragine scomposta
ora in un'onda avversa,
ora in un abisso
di confusione estrema.
Eppure quell'oscurità
che rimane nell'intimo,
anche quando all'esterno
la mostranza non si ravvede,
quell'oscurità troverà conforto
in un oceano di immensità.
®Maria Pellino
