Poesia di Maria Pellino
In quel tremulo giorno
In quel tremulo giorno,
tiepida, la luna
svanì dietro le frange
di un intrepido sole.
Tra solitudini e sospiri
un boato squarciò
il silenzio di questa terra,
madre dal grembo lacerato,
cenotafio per combattenti e giusti.
I gigli piegarono il capo
allo strazio e all'impotenza
per splendere d'innocenza
nel riverbero del tempo a venire.
In quel tremulo giorno
anche il mandorlo si inchinò
al pianto acerbo
del suo frutto maturo.
Lungi dall'ipocrisia,
lungi dal doppio senso della vita,
lungi dall'omertà
che frantumano
le idee, il coraggio e la libertà.
Che sia valore imprescindibile
l'ardire, la temerarietà,
l'autenticità, l'agire etico e morale.
Addomesticare i ricordi
per accenderli nell'ora dell'indifferenza
e dell'inconsapevolezza
è impronta di fermezza, utopia
e memoria in un mare
di dimenticanza.
® Maria Pellino
