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 Poesia di Laura Lapietra
Rilievi Celesti 

Sotto il manto di seta

del crepuscolo diurno,

l'intangibile emisfero

si dischiude come una rosa,

un palcoscenico di lapislazzuli,

dove la stella primigenia danza.

Navi aeree di effluvio etereo

delineano sentieri nel blu profondo, simili a scrittori celesti

che intrecciano la narrazione universale sulla tavolozza

astratta per l'eternità.

Quel crepuscolo,

percettibile direttore d'orchestra

dal tocco magico,

guida il coro cosmico

in un concerto terrestre.

E l'oscurità, quel sipario,

impalpabile velluto sottile,

si solleva in maniera impercettibile, rivelando l'infinito sublime,

stupore d'animo!

Là, dove il diurno

e il notturno si fondono

in un bacio platonico,

nell'effimera danza che rivela.

Il cielo serale si colora

di un rosso audace e vivace!

E le nubi, quei galeoni spettrali

in perpetuo movimento,

navigano verso l'ignoto,

cariche di pensieri onirici.

Così, sotto il cielo vespertino,

rifletto sull'esistenza transitoria,

e mi smarrisco

come piuma al vento,

nel suo intenso abbraccio,

profondo e misterioso,

un teatro cosmico!

Dove ogni stella è un sogno,

un delicato anelito eterno,

e ogni tramonto è foce d'addio,

ma anche un tacito fausto ritorno,

nell'alta quota della vita!

Laura Lapietra ©
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