Poesia di Lars Gustafsson
Visita dall’oculista
I colori sono meno forti adesso?
Non so, io li vedo più netti.
Ma è negli occhi che comincia a fare scuro.
I titoli dei libri si ritirano nello scaffale
come volessero adesso starsene da soli.
La vite caduta è perduta senza scampo,
nella penombra sotto il banco. Le persone
d’altra parte, molto più nitide adesso.
Le persone della mia gioventù, vaghe ombre
dai contorni deboli nella periferia. Devo
avere guardato qualcos’altro.
Questo qualcos’altro adesso non si vede affatto.
Lars Gustafsson, Poesie Scelte, traduzione di Enrico Tiozzo
