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Poesia di Jacopo de Giorgi - Occhi acerbi
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Poesia di Jacopo de Giorgi 
Occhi acerbi

Tra questi ulivi, queste viti, ed i cipressi

il sole estivo rallegrava i pomeriggi

i miei occhi acerbi fantasticavano tra i raggi

illuminati dalla gioia e dai riflessi

La vecchia villa, la colombaia, la torretta

i passerotti, il merlo, la poesia della civetta

allor sognavo che il dolce tempo si arrestasse

chiudevo gli occhi affinche' il mondo si fermasse

Intorno all'aia c'e' il granaio, la grande stalla, il vecchio forno

e' gia' mattino e Ferdinando va a far l'erba

Giulia fa il pane prima che arrivi mezzogiorno

Gino e' in cantina sempre attaccato alla bottiglia

S'affaccia all'uscio al tocco e chiama il mio nome nonna Bice

volo di corsa giu' dal passo dei calessi

dal gran cancello io gia' la scorgo, e son felice

tra quelle viti, quegli ulivi, ed i cipressi.

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