Poesia di Giuseppe Ungaretti - La madre

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Poesia di Giuseppe Ungaretti - Madre
Poesia di Giuseppe Ungaretti
La madre 

E il cuore quando d'un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d'ombra,
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa
Sarai una statua davanti all'Eterno,
Come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia.
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

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La lirica è stata scritta per lo morte della madre. È, quindi, un omaggio, un estremo atto d'amore «non saprei dire di lei meglio con maggior tenerezza, con più accorata gratitudine».l'ispirazione è, tutta tesa a sottolineare l'amore materno; la madre è descritta come guida, anche nell'aldilà, al figlio, cui tende, come quando era bambIno, la mano.
Tuttavia Ungaretti sembra voler sottolineare che la profonda devozione verso Dio, il suo giudizio contano di più dell'amore per il figlio: solo quando lo saprà perdonato, ella guarderà il figlio sospirando e sorridente.

Da Sentimento del tempo, in Vita d'un uomo,  1982

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