Poesia di Giulio Stolfi
Terra dura
È amara l'acqua dei nostri fiumi:
troppe lacrime abbiamo versato.
Se ci mangia la frana i magri campi
e ci spia la malaria dai canneti;
più ci attacchiamo a questa terra dura,
senza canti e leggende, terra chiusa
tra la roccia e i dirupi, noi che amiamo
l'ulivo che piantiamo nell'argilla
e il grano stento, conteso alla gramigna
e alla palude.
I torrenti della Basilicata, l'arida terra del poeta. La frana e la malaria sono rappresentate come due nemici in agguato, che portano carestia e morte.
