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Poesie di giugno
E' arrivato Giugno

IL CIELO al mattino è terso e il sole scotta.
NEI CAMPI il contadino miete e riempie il suo granaio. La buona terra ha premiato la sua fatica.
Ma il suo lavoro non è finito; dovrà lavorare ancora per la monda e il trapianto del riso
e per la sarchiatura del granoturco.
SULLE PIANTE stride la cicala, fra le erbe
si alza il cri-cri del grillo canterino e, la sera comincia il passaggio aereo delle lucciole
con le loro lucine gialle. La campagna è piena d'insetti che divorano e si divorano a vicenda.
IL FRUTTIVENDOLO ha ingombrato con
le sue ceste di ortaggi e di frutta, anche il sentiero
o il marciapiede. Ha messo fuori delle ciliegie,
delle amarene e delle albicocche che fanno venire
l'acquolina in bocca.
IL GIARDINO è pieno di fiori e di verde.
Ci sono rose, gerani, fiordalisi, tulipani, oleandri
e genziane. Tutti i giorni ne fioriscono.
A SCUOLA si attendono le vacanze, le grandi vacanz della calda Estate.
Non si parla d'altro e non si scrive d'altro.
Ancora pochi giorni - dice la mamma...
Ancora pochi giorni - dice il maestro...
Poi la pagella e, addio scuola!
IN CITTA si parte. - Si va al mare, si va ai monti, si va in campagna e, c'è chi va a giocare
sui prati della periferia, come Giorgio, Sandro e Pinuccio.
I bar hanno messo i tavolini all'aperto con gli ombrelloni colorati e le sedie.
Qualche bambino corre al bar e torna adagio adagio, succhiando un
buon gelato di panna e limone.

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