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Poesia di Giosuè Carducci 
Genova
Qual da gli aridi scogli erma su 'l mare
Genova sta, marmo reo gigante,
Tal, surto in bassi dì, su 'l fluttuante
Secolo, ei grande, austero, immoto appare

Da quelli scogli, onde Colombo infante
Nuovi pe 'l mar vedea mondi spuntare,
Egli vide nel ciel crepuscolare -
Co 'l cuor di Gracco ed il pensier di Dante ..

La terza Italia; e con le luci fise
A lei trasse per mezzo un cimitero,
E un popol morto dietro a lui si mise.

Esule antico, al ciel mite e severo
Leva ora il volto che giammai non rise.
Tu sol - pensando - o ideaI, sei vero.