Poesia di Giorgio Caproni
Nè ombra nè sospetto
Nè ombra nè sospetto
E allora chi avrebbe detto
ch'era già minacciata?
Stringendosi nello scialletto
scarlatto, ventilata
passava odorando di mare
nel fresco suo sgonnellare.
Livorno le si apriva
tutta, vezzeggiativa:
Livorno, tutta invenzione
nel sussurrare il suo nome.
Prendeva a passo svelto.
dritta, per la Via Palestro.
e chi di lei più viva,
allora, in tant'aria nativa?
Livorno popolare
correva con lei a lavorare.
Né ombra né sospetto
era allora nel petto.
ch'era già minacciata?
Stringendosi nello scialletto
scarlatto, ventilata
passava odorando di mare
nel fresco suo sgonnellare.
Livorno le si apriva
tutta, vezzeggiativa:
Livorno, tutta invenzione
nel sussurrare il suo nome.
Prendeva a passo svelto.
dritta, per la Via Palestro.
e chi di lei più viva,
allora, in tant'aria nativa?
Livorno popolare
correva con lei a lavorare.
Né ombra né sospetto
era allora nel petto.
da Versi Livornesi
