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Poeti Emergenti
Poesia di Gil -
Autunno

Vento che spazza le foglie,

in un mattino d’autunno,

porta con se nubi oscure,

colme di pioggia,

il freddo, sempre più pungente,

quel brivido, che ti attraversa la schiena.

L’estate, è ormai finita,

le passeggiate sotto la luna,

i tramonti incantati.

Ora, cerchi solo il tepore della tua tana,

e da lì guardi le foglie cadere dai rami,

tutto si rattristisce,

diventa più scuro,

come la tua anima,

come il tuo cuore.

Calore, sì, calore è ciò che cerchi

calore che non trovi,

calore che non hai, e forse non vuoi,

e come le foglie, anche le tue speranze,

cadono, portate dal quel vento autunnale,

le vedi ruzzolare lungo la strada,

inzupparsi nelle pozzanghere,

lentamente, svanire alla tua vista,

vorresti poter volare con loro,

vedere dove il vento le porta,

Ma, nella tua mente, ti dici:

che importa, tanto, è un viaggio di sola andata.

Sempre avanti, senza rimpianti,

senza né passato né futuro,

devi solo aspettare il freddo inverno,

il gelo, quel gelo che attutirà il tuo dolore.

Il tepore della tua tana,

quello è solo tuo,

il tuo gelo è il tuo calore.