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cherubini
Poesia di F. Thompson

Dalla voce dei bambini

Tu pure, Gesù Bambino, ti inginocchiavi la sera
quando pregavi e congiungevi le mani?
E non te le sentivi mai così stanche
che la preghiera ti sembrava un po' lunga?
E sei dvvero contento nel vedermi giunger
le mani quando recito le mie orazioni?
Anche prima che me lo dicessero io sapevo
che per pregare debbo congiunger le mani.
E anche la Tua Mammina, la sera,
TI abbracciava e rimboccava le coltri,
e. dopo il suo abbraccio e il sorriso,
dopo aver bene recitate le tue preghiere,
Ti sentivi contento nel tuo lettino?
Tu non puoi certo aver dimenticato
che cosa significa essere piccolo,
e comprendi' ch'io non posso pregare
nel modo con cui prega il mio babbo.
Quando Tu eri ancora bambino
pregavi forse come il tuo Babbo?
Scendi, dunque, Gesù piccolino,
ascolta la mia voce bambina;
prendimi per la mano, vieni con me,
ascolta le mie parole infantili.
Mostra la mia preghiera al tuo Babbo,
sei così bello che non potrà non vederla.
E digli «Papà mio, io tuo Figliolo,
Ti porto la preghiera di questo bambino... ».
E Lui sorriderà, chè da quando eri bambino
il linguaggio dei piccoli non è affatto mutato.

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