Login

Pin It

Poesia di Endre Ady
Il ragazzo proletario

Mio padre dalla mattina alla sera
suda, va e viene, lavora;
non c'è un uomo migliore di mio padre,
non c'è, non c'è in nessun posto

Porta una giacca logora mio padre,
ma a me compra un vestito nuovo,
e mi parla di un bel futuro,
amorosamente.

Dei ricchi è prigioniero mio padre,
e lo maltrattano, lo umiliano, poveretto,
ma la sera ci porta lo stesso
una buona speranza.

Mio padre è un combattente, un grand'uomo,
per noi vende orgoglio e forza,
 ma non umilia mai se stesso
davanti al denaro.

Se mio padre non volesse
non esisterebbero i ricchi,
così ogni mio piccolo compagno sarebbe
come sono io.

Se mio padre dicesse una sola parola,
ah, molti tremerebbero,
e molti non vivrebbero così allegramente
e felicemente.

Mio padre lavora e lotta,
non c'è nessuno più forte di lui, forse;
è più potente anche del re
mio padre.


Dopo la prima infanzia, durante la quale il bambino pone come oggetto della sua affettività soprattutto la madre, nella fanciullezza viene gradatamente assumendo ai suoi occhi maggiore importanza la figura del padre, come termine di riferimento, come modello ideale di fermezza, di esperienza, di equilibrio, di responsabilità. A lui nulla importa che il padre abbia o no avuto successo nella vita, che si sia o no conquistata una posizione di rilievo nella scala sociale. Un poverissimo lavoratore, come abbiamo letto, può apparire al figlio « un grand'uomo », che « vende orgoglio e forza », che porta alla famiglia « una buona speranza », anche se indossa « una giacca logora », anche se i ricchi, di cui « è prigioniero », « lo maltrattano » e « lo umiliano ». C'è, in quest'umile lavoratore proletario, tanta dignità, tanta potenziale forza di combattività per il trionfo di una causa di libertà e di giustizia, di umano riscatto, che il ragazzo scorge nel suo comportamento la promessa e la garanzia qi un avvenire migliore, per sé e per tutti i ragazzi proletari che vivono nelle sue condizioni.
La frequenza con cui si ripete, quasi ad ogni strofa, l'espressione possessiva e orgogliosa « mio padre », non è manifestazione di un'infatuazione infantile, ma l'affermazione commovente di una solida certezza: quello non è solo il miglior padre possibile, da amare e da onorare, ma è il più valido modello di un ideale di vita, di lotta, di speranza.

da poeti ungheresi

Leggi le Poesie di Endre Ady

Pin It