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Poesia di Emilio Prados - Canto del dormiente nell'erba
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Poesia di Emilio Prados
Canto del dormiente nell'erba

Sta la morte con me.
Ma la morte è giardino
chiuso, spazio, recinto,
silenzio dietro il muro
di pelle del mio corpo
dove, immobile - mandorla
intatta - la mia luce
contempla è da l'immagine
redenta della fiamma.
Se morirò, è già morte
il viale, la stella,
il silenzio, la notte,
l'acqua, lo stesso amore.
Così dice la fonte
e il sospiro.
Così
il mio sangue nel bacio.
Se morirò, le mie labbra
che il mistero suggella
non cercano più: cantano,
che non sarà mio oblio
la terra, né il silenzio...
domanda il gelsomino
con languore nell'ombra:
Dove mai andrà la stella
che la mia neve ha persa?...
se morrà, il suo profumo
è morte; il fiore morte,
come anche la terra
umida del giardino
più segreto dell'anima
è carne della morte:
Luce! Ardente memoria!
Asse di un universo
nuovo, che nascerà
senza nebbia di oblio!
Così dice la fonte
e il sospiro
così
il mio sangue nel bacio.

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