Poesia di Edoardo Ferrero
Dietro al colle il giorno
Dietro al colle il giorno
e il buio d'inverno
ghiaccia le parole
La sera rotola
che più non lo regge
il peso del giorno
e cade dai monti
di notte lo scuro
silenzio nel freddo
che tacita i suoni
e spegne parole;
nel tuo silenzio
risuona il tacere
di tutti gli sguardi
domande non poste
risposte non date
distanze aumentate
paure non spente
sapere ignorante
presuntuosi volli
rigidi confini
che stratificati
non lasciano spazi
a idee confuse
certezze diffuse
rimorsi e poi strazi
i cuori mai sazi
son posti a riposo.
Il freddo del tempo
aiuta il distacco
non lanci all'attacco
parole consuete
ma frasi desuete
avvolgi in silenzio
in sospiri ansiosi
di moti penosi
che l'anima vive
che l'anima sente
che il tempo consente
sull'umide rive
sui cigli infangati
di mesi occupati
al guardare dentro
silente momento
tu vivi lo sento
non sono contento
non scappo ma resto
pur che mi spavento
del cupo silenzio
fragore in risposta
dichiara nascosta
la tua ritrosia
che è mia agonia.
Non senti non parlo
contigui e staccati
dispersi viandanti
la nebbia divide
la strada è la stessa
che guarda e deride
la rabbia soppressa
dei passi pesanti
vicini e distanti
distanti e vicini
rabbiosi bambini
nel mondo che chiuso
ci lascia nel buio
d'un giorno passato
del tempo fuggito
non urlo ruggito
neppure belato
è il suono mancato
nel freddo silenzio
nel buio del tempo
l'inverno che rode
gli amori d'estate
le ebrezze vissute
cui corre e il pensiero
vorrebbe trovare.
Lacrime del tempo
ci rigano i volti
è pioggia che fredda
dei visi fa preda
discende continua
che è scura la coltre
di nubi ammassate
speranze lasciate
questa lama dura
del freddo d'inverno
del freddo nel cuore
esiste un dolore
più gelido ancora
del freddo che spegne
nel cupo silenzio
vero ammonimento
tradire di sguardi
fatica a parlare
difficile dire
nel buio di notte
nel duro d'inverno
di pioggia e di vento
forza e sentimento
tristezza ed inferno
d'ogni pentimento.
