Poesia di Diego Valeri
La domenica
Più campane, in un'aria più vuota.
voci rade su lunghi susurri.
Entra per i finestroni azzurri
la domenica triste e devota.
I malati si guardan le mani,
giallastre sul lenzuolo bianco;
odono salire dal cuore stanco
sperduti echi d'anni lontani...
Ora la domenica d'ospedale
in cuffia bianca e veste nera,
s'aggira dicendo la sua preghiera
per il vuoto bianco delle sale.
il vecchio non ode, non sente:
supino nel suo lettuccio immoto,
tiene fisse su un altro vuoto
le grandi pupille spente.
Subito scattano, da dietro
i tetti, le rondini, a colpo di vento,
e tagliano il cielo, stridendo
come diamante sul vetro.
