
Poesia di Charles Bukowski
Un briciolo di fortuna
Ero già un veterano in quel posto,
vicino ai 50, alla catena da undici anni,
sempre al turno di notte,
quando saltò su un giovanotto,
biondo, svelto, pieno d'energia.
mi disse una volta all'intervallo del caffè:
"resterò qui al massimo un altro anno,
sto lavorando a un romanzo".
vent'anni dopo ho sentito che è ancora lì,
e quel che è peggio,
ha rinunciato a scrivere.
certa gente si merita l'ottuso lavoro che odia.
Così tanti romanzieri dilettanti
fanno mestieri così.
ero anch'io uno dei tanti
ma io in qualche modo sapevo
che gli dei vigilano
perciò ho sempre taciuto.
