
Poesia di Nicola Vernieri
Anno nuovo

L'anno vecchio, finito il suo rosario
di domeniche rosse e giorni neri,
disperde al vento i fogli del lunario,
sospiri, affanni, lagrime di ieri...
e se ne va velato di turchino,
col fumo, per lo cappa del camino.
Giunge il nuov'anno, avvolto nel mantello,
come il parente ricco che raduna
la famiglia dispersa nel tinello,
che rinfocola in cuore la fortuna,
le speranze rimaste senza frutto,
l'antica fede e il sogno già distrutto...
E' il benvenuto, e tutto sembra nuovo:
grato il lavoro, facile il domani..
Anno nuovo, vita nuova! dice il proverbio. Ecco Capodanno, presto sarà trascorsa anche l'Epifania. Il tempo corre e non lo si può fermare: ogni giorno deve lasciare il posto al successivo, e così sempre. Tanti giorni uno dopo l'altro, sino a fare la lunga fila di 365: un anno. Come sarà il nuovo anno? L'alterna vicenda delle stagioni, dei mesi, dei giorni, seguirà le leggi immutabili della natura.
